Perché iniziare una psicoterapia?

Quando si vive la propria quotidianità nonostante la persona vive in modo disfunzionale, o situazioni cariche emotivamente cambiare mette notevolmente agitazione, anche se razionalmente lo si desidera, inconsciamente fa tanta paura.

L’analisi è un processo che permette di trovare la propria identità reale allontanandosi sempre più da quella ideale, scoprendo sempre più la propria verità emotiva.

Durante i colloqui terapeutici tra il paziente e l’analista fluttuano nella stanza infinite sensazioni/emozioni/immagini…, all’inizio è difficile comprendere cosa accade, poi insieme rispettando la realtà dell’altro si ricostruisce e si narra il puzzle della propria storia di vita fatta di relazioni-affetti-emozioni- aspetti intimi - sessuali- immagine di sé e dell’altro – meccanismi di difesa consci e inconsci e tanto altro.

Attraverso la Psicoterapia si può fare esperienza profonda di ascolto delle proprie emozioni e si può arrivare a sentire per sè un desiderio di sano cambiamento o, meglio, di trasformazione (alcune modalità x es. relazionali prendono una diversa forma, una via più sana).

Si possono percorrere ferite profonde, ma con il sostegno ed una buona “alleanza” terapeutica si può: ricostruire la propria storia; affrontare le proprie sofferenze, i lutti; le difficoltà affettivo-relazionali e l’avvicinarsi sempre di più a se stessi dunque al "vero Sè".

La terapia permette di comprendersi e di comprendere l’altro.

Il progetto analitico consiste nel riuscire ad integrare la parte emotiva con quella più razionale, in modo che la persona possa giungere ad un contatto con se stesso più vero e più creativo.

La psicoterapia agevola la persona nella gestione dei propri sentimenti e nell'elaborazione dei cambiamenti e delle separazioni, migliora, in modo “altro” la percezione di se stessi, del proprio mondo emotivo (mondo interno) e degli altri (mondo esterno).