Disturbi di Personalità

I Disturbi di Personalità

  • Dott.ssa Marisa Tuccillo

In termini psicologici e clinici, un disturbo di personalità non è una malattia che "si prende" come un'influenza, ma un modo di essere, percepire e relazionarsi che risulta rigido, pervasivo e fonte di sofferenza per la persona o per chi le sta intorno.

Per capire se siamo di fronte a un disturbo, gli esperti osservano quattro aree principali. Il disturbo deve manifestarsi in almeno due di queste:

  • Cognitività: Il modo di interpretare se stessi, gli altri e gli eventi (es: pensare che tutti vogliano fregarci).
  • Affettività: L'intensità, la varietà e l'adeguatezza della risposta emotiva (es: passare dalla calma alla rabbia furiosa in pochi secondi).
  • Funzionamento interpersonale: Il modo in cui ci si relaziona con gli altri (es: estrema dipendenza o totale distacco).
  • Controllo degli impulsi: La capacità di gestire le spinte ad agire (es: impulsività pericolosa).

Secondo il DSM-5, un disturbo di personalità è un modello costante di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell'individuo. È pervasivo, inflessibile e crea disagio clinicamente significativo.

  1. Cluster A: L'Area dell'Eccentricità (Paranoide, Schizoide, Schizotipico)

    • Origini e Legami Familiari: Spesso si riscontra un clima familiare freddo, rigido o caratterizzato da una comunicazione ambigua. Il bambino impara che il mondo esterno è pericoloso o intrusivo.
    • Meccanismi di Difesa: Proiezione, scissione, isolamento dell'affetto.
    • Sintomi: Diffidenza estrema, distacco sociale, pensiero magico.
  2. Cluster B: L'Area dell'Imprevedibilità (Borderline, Narcisistico, Istrionico, Antisociale)

    • Origini e Legami Familiari: Spesso segnati da traumi, trascuratezza o, al contrario, da un'idealizzazione eccessiva (nel caso del narcisismo) che non vede il "bambino reale". I legami sono instabili o strumentali.
    • Meccanismi di Difesa: Scissione (tutto bene/tutto male), identificazione proiettiva, acting-out (agito).
    • Sintomi: Instabilità emotiva, ricerca di attenzione, mancanza di empatia, impulsività.
  3. Cluster C: L'Area dell'Ansia (Evitante, Dipendente, Ossessivo-Compulsivo)

    • Origini e Legami Familiari: Famiglie iper-protettive o fortemente giudicanti e controllanti. Il bambino sente che può essere amato solo se è "perfetto" o se rimane "piccolo e protetto".
    • Meccanismi di Difesa: Formazione reattiva, annullamento, spostamento.
    • Sintomi: Paura del rifiuto, bisogno di rassicurazione, perfezionismo paralizzante.

Il Lavoro con l'Analisi Immaginativa
In un'ottica di Analisi Immaginativa, il terapeuta non si ferma alla diagnosi descrittiva del DSM-5, ma cerca di incontrare il paziente nel suo "spazio interno".

Il Ruolo del Terapeuta

L'obiettivo è favorire l'integrazione tra il vissuto corporeo e la rappresentazione mentale.

Il lavoro terapeutico è un processo attivo che si fonda su competenze specifiche:

  1. L'Ascolto e l'Empatia:

    L'ascolto terapeutico è un ascolto del profondo.

    L'empatia non è "sentire ciò che senti tu", ma la capacità del terapeuta di "sentire come se fosse il paziente", mantenendo però la giusta distanza per non annegare nella stessa emozione.

  2. La Funzione Alfa di Bion: il terapeuta accoglie gli elementi del paziente e li trasforma in  pensieri , in parole in materiali che hanno un senso, in  immagini che possono essere sognate e ricordi che possono essere narrati.

  3. La Funzione di Holding (Contenimento)

    Sviluppato da Winnicott, l'Holding è la capacità del terapeuta di creare uno "spazio sicuro" (il setting) che faccia sentire il paziente protetto, proprio come una madre tiene in braccio il suo bambino.

    • Questo permette alla persona di lasciarsi andare, di esplorare le proprie parti più fragili senza il timore di "andare in pezzi".
  4. La Ristrutturazione del Sé

    Attraverso l'uso costante di questi strumenti, avviene la Ristrutturazione del Sé.

    • Non si tratta di "cambiare" la persona, ma di aiutarla a integrare le sue diverse parti.
    • Se il Sé era frammentato dal trauma o irrigidito dal disturbo di personalità, il terapeuta aiuta il paziente a costruire una nuova narrazione interna. Il paziente inizia a vedersi non più come "sbagliato" o "rotto", ma come un individuo con una storia che può essere riconsiderata e vissuta con maggiore libertà.

Dott.ssa Marisa Tuccillo
Psicologa Psicoterapeuta a Cremona

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Dott.ssa Marisa Tuccillo

Psicologa Psicoterapeuta

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